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Ospiti delle passate edizioni


Questo è l'elenco con le biografie degli ospiti che Leggendo Metropolitano ha avuto il piacere di ospitare dalla prima edizione ad oggi.

Filippo La Porta. Collabora a quotidiani e riviste, tra cui il Domenicale del Sole24ore, Il Messaggero, l’Espresso. Tra i suoi libri ricordiamo: La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri, 1995), Maestri irregolari (Bollati Boringhieri, 2007), Meno letteratura, per favore (Bollati Boringhieri, 2010), Pasolini (Il Mulino, 2012), Indaffarati (Bompiani 2016), L’educazione sentimentale nel mondo globalizzato: conversazione con Marc Augé (Castelvecchi, 2016).

È il Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore, incentrato sullo studio delle azioni teatrali e lo sviluppo dell’attore. Domenico Castaldo

Nato a Castellammare di Stabia nel 1970, si diploma nel 1993 alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, è attore, scrittore e regista teatrale. La sua carriera parte con l’interpretazione di Pilade e Calderon di P. P. Pasolini con la regia di Luca Ronconi. Dal 1996 guida il Laboratorio Permanente di Ricerca Sull’Arte dell’Attore, il cui proposito e pratica quotidiana sono la creazione di azioni teatrali e spettacoli e la formazione di attori. Nel 1999 Castaldo viene insignito del Premio Giuseppe Bartolucci alla attività di ricerca. Con l’equipe del Laboratorio Permanente è attore in Fantasmi d’acciaio diretto da B. Rosso nel 2004. Nel 2007 dirige lo spettacolo musicale “Suona Napoli... Oppur muori”, in coproduzione con i BimBumBrass e il STT. Nell’aprile del 2012 il Lab.Perm. e Domenico Castaldo sono particolarmente orgogliosi per aver vinto un bando del Ministero della Cultura cileno per offrire una serie di seminari formativi sull’Arte dell’Attore in sei università del Cile.

Nicola Labanca. Docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Siena e presidente del Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Attualmente si occupa soprattutto di storia militare e storia dell’espansione coloniale italiana. Per quanto riguarda questo secondo campo è autore di Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana (Bologna, il Mulino, 2002, trad. fr. 2015); In marcia verso Adua (Torino, Einaudi, 1993); Posti al sole. Diari e memorie di vita e di lavoro dall’Africa italiana (Rovereto, Museo storico della Guerra, 2001); Una guerra per l’impero. Memorie dei combattenti della campagna d’Etiopia 1935-36 (Bologna, il Mulino, 2005); La guerra italiana per la Libia 1911-1931 (Bologna, il Mulino, 2012): La guerra d’Etiopia 1935-1941 (Bologna, il Mulino, 2015).

Bari, 1973, ha collaborato con diverse case editrici, lavorato come ghostwriter, scritto sceneggiature. Per minimum fax ha pubblicato nel 2001 il suo primo romanzo, Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi). Un suo racconto è comparso nell'antologia Patrie impure di Rizzoli e nel 2004 ha pubblicato per Einaudi Occidente per principianti. Attualmente dirige Nichel, la collana di narrativa italiana di minimumfax, collabora con la rivista "Accattone", scopre talenti, scrive reportage.

Massimiliano Lai. Ha 46 anni, è sposato e padre di un bambino di sette anni. Laureato in scienze politiche ad indirizzo economico ha poi conseguito un master universitario in pubblica amministrazione. Dal 2004 è Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi nella scuola.

James Lasdun è narratore, poeta e sceneggiatore. Nato e cresciuto a Londra, si è trasferito nel 1988 negli Stati Uniti, dove vive tuttora. Oltre a Sette menzogne, è autore del romanzo L'unicorno, selezionato da The Economist come miglior libro dell'anno, e di tre raccolte di racconti fra cui L'assedio, che ha fornito lo spunto per l'omonimo film di Bernardo Bertolucci. Acclamato come uno dei più dotati e vividi poeti di lingua inglese oggi viventi, Lasdun ha pubblicato numerosi volumi di poesia ed è assegnatario della Guggenheim fellowship for Poetry e vincitore del Times Literary Supplement Poetry Competition di Londra. La sua sceneggiatura di Sundayè stata premiata al Sundance Festival. Attualmente vive nello stato di New York, dove insegna scrittura creativa alla Princeton University e alla New School.

Trentenne esponente della “back generation” sarda, ingegnere cagliaritano prestato alla politica attiva, è fondatore del collettivo Sardarch Architettura e di Cospirazioni Creative. Partecipa con entusiasmo alla “primavera cagliaritana 2011” e grazie all’esaltante esperienza politica vissuta con un nutrito gruppo di amici si trova oggi a sedere in consiglio comunale a Cagliari.

Alessio Lega è un cantautore italiano fuori dagli schemi. Nato a Lecce nel 1972 è migrato a Mi-lano all’inizio degli anni 90, iniziando un’intensa attività  concertistica  che,  distante  dai  circuiti  del  mercato, privilegia le piazze, i centri sociali, i circoli culturali. Tra i suoi maestri dichiarati, oltre a Ferré, Brel e Brassens c’è Fabrizio de André, cui dedica la canzone I funerali del pirata. Inizia a scrivere  canzoni  nel  1985.  Esordisce  in  pubblico  nel  1988. Nel  2004,  Alessio  Lega  vince  la  Targa  Tenco  per  l’opera prima con l’album Resistenza e amore. Alessio è un capar-bio  militante  dell’anarchia,  della  poesia  e  dell’assurda  fede nella  possibilità  di  cambiare  questo  mondo.  Anche  con  la musica. Molto immodestamente si ritiene così rivoluzionario da tentare di cambiare anche se stesso. Persino con le pa-role. Basta vedere come brutalizza la sua chitarra da capire a primo colpo che è un violento pacifista. Anche cantando.

È un ricercatore di Symantec Research Labs. Al suo interno, Symantec Research Labs é un gruppo di ricercatori situati in tutto il mondo e coinvolti in attività di ricerca che mirano all’identificazione dei futuri problemi nella protezione dei sistemi e delle informazioni, e nell’identificazione di soluzioni. È attualmente impegnato nel ruolo di coordinatore scientifico del progetto CRISALIS (www.crisalis-project.eu), che si concentra specificatamente sulla protezione delle infrastrutture critiche da sofisticati attacchi informatici verso impianti di controllo industriale

Nata a Rio Brillante, Brasile, il 13 febbraio 1979, nel 2004 si laurea in legge presso l’università di Parana e, l’anno successivo, consegue un Master presso il Forum Europeo di Mediazione Familiare. Nel 2006 si trasferisce a Roma per conseguire la specializzazione in Tutela Internazionale dei Diritti Umani presso La Sapienza di Roma. Oltre ad aver pubblicato numerosi articoli, sia in italiano sia in portoghese, nell’ambito dei Diritti Umani, il suo racconto “Di quando il mondo di Amina si divise in due” ha vinto la menzione speciale della giuria nel concorso indetto dal Comune di Roma: “Io e Roma” (marzo 2006). Ha scritto una pièce teatrale dal titolo “Le lacrime della merce” per il Teatro Eliseo di Roma, nel giugno del 2007. Il suo racconto “FPS 25” ha vinto il Primo premio del III Concorso letterario nazionale Lingua Madre, dove è stato descritto: “Delicato, fresco, quasi naif”. Ricordiamo:  Storie di extracomunitaria follia, edito da Compagnia delle Lettere, 2009, e il suo ultimo romanzo Nessun requiem per mia madre edito da Fazi nel 2012.

Nato a Livorno nel 1968, dopo gli studi in filosofia all’università di Pisa (finisce gli esami ma non dà la tesi), fa i più svariati lavori, che vanno dall’accompagnatore turistico al programmatore, dal libraio al ghostwriter di grammatiche scolastiche, nel frattempo canta e scrive testi per i Virginiana Miller. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli “Epigrammi di Marziale” (2008) e “Un’America di Robert Pinsky” (2009). Nel 2013 scrive Mali minori, Laterza.

E’ uno scrittore e saggista statunitense. Nato a Brooklyn, cresce in una comune presso Gowanus, in seguito ribattezzato Boerum Hill, un quartiere abitato prevalentemente da afro-americani. Le esperienze infantili e adolescenziali nella Brooklyn degli anni sessanta e  settanta gli hanno fornito il materiale per il suo romanzo di maggior successo, La fortezza della solitudine. Il suo stile letterario è caratterizzato dal frequente amalgamarsi di una grande varietà di generi e registri

Li Strittuli. Compagnia di musica popolare salentina nata nell’estate 1996, durante una fase di rinascita del genere. Grazie a una fase di ricerca nella zona del brindisino, recuperano i primi canti che ancora oggi fanno parte della scaletta. L’obiettivo del gruppo è quello di riproporre un viaggio nella musica popolare salentina, fatto di pizzica pizzica, pizzica tarantata, stornelli d’amore, canti di lavoro e di protesta. Il gruppo conta apparizioni televisive e partecipazioni a vari festival di musica popolare. Nel 2014 ha vinto il memorial dedicato a Luigi Stifani.

Franco Lo Piparo. Docente di Filosofia del Linguaggio presso l’Università di Palermo. Nel tempo si è specializzato nello studio della lingua siciliana e nella ricerca relativa al contributo glottologico di Gramsci. Tra le sue opere Lingua, intellettuali, egemonia in Gramsci (Laterza 1979), vincitore del Premio Iglesias, Aristotele e il linguaggio (Laterza 2003) e I due carceri di Gramsci Donzelli 2012, insignito del Premio Viareggio.

Elena Loewenthal. Dottore di ricerca in Ebraistica, impegnata nello studio dei testi della tradizione ebraica e nella traduzione della letteratura d’Israele. Collabora come editorialista a La Stampa e a TuttoLibri. Insegna cultura ebraica presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. È autrice fra gli altri di Eva e le altre. Letture bibliche al femminile (Bompiani, 2007) e Lo specchio coperto. Diario di un lutto. (Bompiani, 2015). Nel 1999 ha ricevuto dal Ministero dei Beni Culturali un riconoscimento per la sua attività di traduttrice. Dal novembre 2015 è addetto culturale presso l’Ambasciata d’Italia in Israele. 

È nato a Carmagnola, non lontano da Torino. Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo “Un mattino a Irgalem” con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. E’ del 2004 il suo secondo romanzo “Il Mangiatore di Pietre” (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana. È regista di documentari, autore di testi teatrali e autore radiofonico per “RadioRai”. Ha scritto per “Repubblica”, “Avvenire”, “Slow Food”, “Donna”, “Lettere”, “Travel”. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo “L’Uomo Verticale”.Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.

Franco Lorenzoni. Maestro elementare. Nel 1980 ha fondato la Casa-laboratorio di Cenci ad Amelia, un luogo di ricerca educativa e artistica che si occupa di tematiche ecologiche, scientifiche, interculturali e di inclusione. Per questa attività, nel 2011, ha ricevuto insieme a Roberta Passoni il Premio Lo Straniero. Attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa ha recentemente pubblicato I bambini pensano grande (Sellerio) e Orfeo, la ninfa Siringa e le percussioni pazze dei Coribanti (Rrose Sélavy). Collabora alle riviste Cooperazione Educativa, Gli Asini, La vita scolastica e al supplemento culturale domenicale de Il Sole 24 ore.

Sarah Zuhra Lukanic. Poeta, scrittrice, blogger e narratrice. È nata in Croazia. Ha lavorato come addetto stampa per il Teatro Nazionale di Spalato e ha collaborato con quotidiani e periodici occupandosi di critica teatrale. Dal giugno 2005 ha scelto di scrivere in lingua italiana e ha conseguito diversi riconoscimenti in alcuni importanti concorsi letterari – tra i quali il Premio Umberto Saba e nel concorso Lingua Madre il premio del Torino Film Festival per il miglior racconto cinematografico. Dal 2006 collabora con il settimanale Internazionale e partecipa ai progetti della Bottega Interculturale del Premio Solinas. Nel 2007 è stato pubblicato il suo primo romanzo Le lezioni di Selma (Libribinchi Edizioni). Dal 2009 fa parte della Compagnia delle Poete.

©Dino Ignani

Marco Lutzu. Etnomusicologo presso l’Università di Cagliari e responsabile scientifico dell’Enciclopedia della Musica Sarda. Da anni conduce ricerche sulla musica di tradizione orale in Sardegna e a Cuba, con particolare attenzione per il rapporto tra musica e sacro, musica e gesto, la poesia improvvisata e il rap. È vicedirettore di Analitica: rivista online di studi musicali. Ha curato tesi e installazioni per la divulgazione della musica con l’ausilio di tecnologie multimediali (App ISRE, Museo Multimediale del canto a tenore di Bitti e Museo Multimediale del canto a tasgia di Aggius). È autore di diversi documentari a carattere etnografico.