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Ospiti delle passate edizioni


Questo è l'elenco con le biografie degli ospiti che Leggendo Metropolitano ha avuto il piacere di ospitare dalla prima edizione ad oggi.

Francesco Abate è nato a Cagliari il 17 maggio del 1964. Il suo esordio come scrittore è del 1996 con ‘L'Oratorio -Vietato ai minori di 14 anni’, breve racconto, inserito nella collettiva Racconti di Celluloide (Alambicco). Da allora ha scritto 10 romanzi (due con Massimo Carlotto, uno con Saverio Mastrofranco ovvero l’attore Valerio Mastandrea) per le case editrici Castelvecchi, Il Maestrale, Frassinelli, Edizioni Ambiente ed Einaudi. Ha partecipato a 9 raccolte di racconti, scritto pièce teatrali, testi per la televisione e sceneggiature cinematografiche. Alcuni suoi libri sono tradotti in Francia, Germania, Olanda, Belgio e Grecia. Nel 1999 ha vinto il miglior soggetto al Premio Solinas con ‘Ultima di campionato’, con ‘Mi fido di te’ ha vinto il Premio del Libraio Città di Padova 2007 e con il romanzo ‘Chiedo scusa’, Einaudi Stile Libero, nel 2011 ha vinto il Premio Alziator. Dal 2013 cura la collana Freschi per Caracò Editore. Il suo ultimo romanzo è ‘Un posto anche per me’, Einaudi Stile Libero, 2013. Giornalista professionista: dal 1986 lavora per il quotidiano cagliaritano L'Unione Sarda.

Carmine Abate. Insegnante e scrittore. Dopo dieci anni in Germania oggi vive nel Trentino. Esordisce come narratore con la raccolta di racconti Den Koffer und weg! (Neuer Malik, 1984), e attualmente dirige la collana Biblioteca Emigrazione (Pellegrini Ed.) per la quale ha curato In questa terra altrove (1987), antologia di testi letterari scritti da emigrati italiani. Nel 2012 ha vinto il Premio Campiello con La collina del vento (Mondadori, 2012). La sua ultima opera è Il banchetto di nozze e altri sapori (Mondadori 2016). 

Lirio Abbate. Caporedattore della sezione Inchieste de l’Espresso, ed è autore di reportage sulle mafie e inchieste giornalistiche sulle collusioni dei politici con i boss. Nel 2014 Reporters sans frontières lo ha inserito fra i 100 eroi dell’informazione e nel 2015 Index on Censorship lo ha annoverato tra le 17 personalità che nel mondo lottano per la libertà di espressione. Ha scritto I complici (con Peter Gomez, Fazi 2007), Fimmine Ribelli (Rizzoli 2013). Il suo libro più recente è: I re di Roma – destra e sinistra agli ordini di mafia Capitale (con Marco Lillo, ChiareLettere 2015).

© Yuma Martellanz

ABCittà. Cooperativa sociale costituita da professionisti con competenze diverse ed esperti in progettazione partecipata. Gli ambiti di intervento sono le scienze umane e sociali, lo sviluppo sostenibile, l’organizzazione e gestione di sistemi complessi, la pianificazione e la progettazione urbana, psicopedagogia, psicologia dello sviluppo e cultura dell’infanzia e dell’adolescenza. Opera dal 1999 a livello locale, nazionale e internazionale rivolgendosi a istituzioni, enti, agenzie pubbliche e del privato profit e non profit. Attualmente è composta da 16 soci e si avvale della collaborazione di altri professionisti sia in Italia e che in altri Paesi. La Biblioteca Vivente è uno dei loro progetti più partecipati. 

Aldo Accardo. Docente ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Cagliari e presidente della Fondazione di ricerca Siotto e della Fondazione Memoriale Garibaldi di Caprera. Membro dell'esecutivo dell'AICI (Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane), cura i progetti legati agli anniversari di interesse nazionale. Ha ideato e coordinato la realizzazione della pubblicazione anastatica dei manoscritti dei Quaderni del carcere di Gramsci. Nel 2015 è stato insignito dell'Ordine al Merito della Repubblica per l'attività scientifica e culturale. 

È nato a Palermo nel 1959 e a Palermo continua a vivere. Fra i suoi libri: “Almanacco siciliano delle morti presunte” (edizioni della Battaglia, 1996) “Le scarpe di Polifemo” (Feltrinelli, 1998) “Notizia del disastro” (Garzanti, 2001), col quale ha vinto il premio Mondello. Con Mondadori nel 2003 ha pubblicato il romanzo “Cuore di Madre”, finalista ai premi Strega e Campiello. Nel 2004 è uscito “Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo” e nel 2005 il romanzo “È stato il figlio”, finalista al premio Viareggio e vincitore del SuperVittorini e SuperComisso. Il suo ultimo romanzo, si intitola “La mossa del matto affogato” (Mondadori, 2008). Con Laterza, ha pubblicato nel 2010 “L’arte di Annacarsi - Un viaggio in Sicilia” e diversi saggi, l’ultimo saggio è del 2011: “Tempo Niente”. Suoi lavori sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese. Il suo romanzo È stato il figlio è stato trasposto, nel 2012, in un omonimo film. Il 27 settembre 2013 è nominato direttore dell'Ente Teatro Biondo Stabile di Palermo.

Edoardo Albinati. Scrittore. Da oltre vent’anni è insegnante nel penitenziario di Rebibbia, esperienza narrata nel diario Maggio selvaggio. Suoi reportage dall’Afghanistan e dal Ciad sono stati pubblicati sul Corriere della Sera, la Repubblica, The Washington Post. Ha scritto film per la regia di Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra gli ultimi libri pubblicati si ricordano Tuttalpiù muoio (Fandango Libri, 2006) con Filippo Timi e Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012). Con il romanzo La scuola cattolica (Rizzoli, 2016) ha vinto il Premio Strega 2016. Sempre per Rizzoli è stata recentemente pubblicata la novella Un adulterio.

Vittorio Alessandro. Dopo la laurea in Giurisprudenza entra nel Corpo delle Capitanerie di Porto e presta servizio dedicandosi alla sicurezza della navigazione, alla pesca e all'ambiente marino. Per dieci anni ha prestato attività didattica presso l’Accademia Navale di Livorno e la Scuola Sottufficiali della Maddalena. Nel 2007 ha diretto l’operazione Bahar per il disinquinamento delle acque libanesi dall’olio versato dalla centrale di Jeeh, appena bombardata dagli israeliani. È membro del Consiglio Direttivo di Federparchi e del Consiglio Direttivo di Europarc Federation. È autore del libro Puntonave, edito da Mursia nel 2013.

Ubah Cristina Ali Farah. Scrittrice e poetessa,di padre somalo e madre italiana. È nata a Verona e cresciuta a Mogadiscio dall’età di tre anni fino al 1991, quando, a seguito dello scoppio della guerra civile in Somalia, si è trasferita all’inizio in Ungheria e poi in Italia. Il suo primo racconto, Interamente, è apparso nel 2003 su El Ghibli, prima rivista italiana dedicata alla letteratura della migrazione e della diaspora. Ali Farah collabora con varie testate, tra cui Internazionale, La Repubblica, Giudizio Universale. Il suo romanzo d’esordio, Madre piccola (Frassinelli, 2007) – sviluppato da un racconto vincitore del concorso Lingua Madre al Salone Internazionale di Torino – si è aggiudicato nel 2008 il premio Elio Vittorini. Nell’ ottobre 2014 è uscito per 66thand2nd il suo secondo romanzo, Il comandante del fiume.

Nato  nel  1971,  attualmente  è  avvocato  penalista a Milano. È il più giovane dei tre figli di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979. Da anni Umberto Ambrosoli è impegnato a valorizzare e attualizzare la  storia  del  padre,  partecipando  a  incontri  nelle  scuole  di tutta Italia, a convegni e a iniziative pubbliche ed editoriali. Esce  nel  2009  per  Sironi  il  libro Qualunque  cosa  succeda. Storia di un uomo libero.

Suad Amiry. È un’architetta palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha studiato architettura all’American University di Beirut e all’Università del Michigan, specializzandosi infine a Edimburgo. Dal 1981 insegna architettura alla Birzeit University e, da allora, vive a Ramallah. Ha scritto e curato numerosi volumi sui differenti aspetti dell’architettura palestinese. Amiry ha vinto il premio internazionale Viareggio Versilia nel 2004. Da Feltrinelli sono usciti i due volumi Sharon e mia suocera (2003) e Se questa è vita (2005) , poi ripubblicati assieme in “Universale economica” (2007), Niente sesso in città (2007), Murad Murad (2009), Golda ha dormito qui (2013) e Damasco (2016). 

Nato nel 1970 ad Arezzo. Insegna Linguistica italiana all’Università di Cassino. Si è occupato della lingua del romanzo settecentesco, di epistolari ottocenteschi, di vari aspetti dell’italiano letterario e non, del linguaggio della can-zone. Collabora a riviste e, con Luca Serianni, è autore della Storia ipertestuale della lingua italiana, Bruno Mondadori 2002.

Massimo Arcangeli. Insegna Linguistica italiana all'Università di Cagliari ed è membro del collegio di dottorato della Sapienza Università di Roma e garante per l'italianistica nella Repubblica Slovacca. Coordinatore di diverse iniziative editoriali e direttore o consulente scientifico di una decina di festival culturali, collabora con la tv pubblica e con numerosi giornali. Tra i suoi ultimi libri: Biografia di una chiocciola. Storia confidenziale di @ (2015), La forma universal di questo nodo. La cultura di Dante (2015, con Edoardo Boncinelli), Breve storia di Twitter (2016).

Nato nel 1983 ha studiato filosofia con Massimo Cacciari,  diritto  ed  economia  con  Guido  Rossi, teologia  con  Enzo  Bianchi.  E’  cofondatore  dello Spazio della Politica (www.lospaziodellapolitica.com). Scrive per Limes e La Nuova Sardegna. Sta curando l’edizione italiana di The Irony of American History di Reinhold Niebuhr (Bompiani, 2010). Ha pubblicato per Bompiani La filosofia della navigazione.

Nato a Cagliari nel 1966, è specializzato sul sostegno ai bambini e ragazzi disabili e sull’integrazione. Ha collaborato con L’espresso, Famiglia Cristiana, Gilda Venezia, FLC CGIL Nazionale, Regione Sardegna.it, Abbattiamo le barriere.it, Rai UTILE, Radio3 Scienza, L’Unità, La Repubblica, l’Unione Sarda e La Nuova Sardegna.e.it, Rai UTILE, Radio3 Scienza, L’Unità, La Repubblica, l’Unione Sarda e La Nuova Sardegna.

Giornalista, è un caporedattore del settimanale L’Espresso. Nato a Milano nel 1957, si è laureato in lettere all’Università di Monaco nel 1981. Dopo alcuni anni nell’editoria si è dedicato esclusivamente al giornalismo. All'Espresso è stato coordinatore della redazione milanese, curatore della rubrica Riservato, inviato di attualità, politica, cultura in Italia e in Europa. Ha pubblicato Piccoli incontri con grandi architetti (Skira, 2012). Ha un debole per la politica culturale, l’urbanistica, l’architettura, l’Europa spiegata agli italiani, e Milano spiegata ai romani.

Bruno Arpaia. Nato nel 1957 a Ottaviano, in provincia di Napoli. Romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana, per Guanda ha pubblicato: Tempo perso (Premio Hammett Italia 1997), L’angelo della storia (Premio Selezione Campiello 2001, Premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa 2001), Il passato davanti a noi (Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006), Per una sinistra reazionaria, L’energia del vuoto (finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Merck Serono), La cultura si mangia! (2013), scritto con Pietro Greco, L’avventura di scrivere romanzi (2013), scritto con Javier Cercas, Prima della battaglia (2014). L'ultimo suo romanzo è Qualcosa, là fuori (2016). I suoi libri sono tradotti in molte lingue. 

Marc Augé. Le sue numerose ricerche etnografiche in Africa hanno prodotto la pubblicazione dei suoi primi tre saggi in cui ha coniato il termine “idéo-logique” che può essere inteso come quella logica interna alla rappresentazione che una società fa di se stessa. Osservando in America latina la realtà del mondo contemporaneo nel contesto più immediato (vale a dire Parigi, la Francia, l'Italia, la Spagna), ha applicato metodi innovativi di indagine, usando vedute teoriche e metodi da lui già sviluppati lavorando in Africa. È stato direttore dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) a Parigi ed è stato direttore fino al 1970 dell'Ufficio della ricerca scientifica e tecnica d'oltremare (ORSTOM - ora Istituto di Ricerche per lo Sviluppo, IRD). 

Giornalista e scrittore, Corrado Augias è nato a Roma nel 1935. Ha trascorso molti anni all’estero. Parigi prima, poi  New York,  da  dove  è  stato  corrispondente  del  settimanale “L’Espresso” e del quotidiano “La Repubblica”. È stato inviato speciale per “L’Espresso”, “Panorama” e “La Repubblica”, quotidiano al quale attualmente collabora. Per la casa editrice Rizzoli ha pubblicato una trilogia narrativa nella quale, sotto specie di spy story affidate a un protagonista unico si racconta la storia italiana in anni fondamentali anche per la nostra vita - quelli che vanno dal 1911 al 1921.Nel  corso  della  sua  attività  televisiva  ha  ideato  e  condotto programmi di grande rilievo anche culturale, tra i quali la serie di Telefono giallo e il programma di libri Babele. Il  suo  ultimo  libro  è Disputa  su  Dio  e  Dintorni  (Mondadori 2009)

(Francoforte sul Meno, 8 giugno 1930) è un matematico israeliano.

Membro dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, ha lavorato al Centro per lo Studio della Razionalità nell'Università Ebraica di Gerusalemme in Israele. È inoltre uno dei fondatori del "Centro per la teoria dei giochi nell'economia".

Aumann ha vinto nel 2005 il premio Nobel per l'economia per "avere accresciuto la nostra comprensione del conflitto e della cooperazione attraverso l'analisi della teoria dei giochi". Ha condiviso il premio con Thomas Schelling