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Ospiti delle passate edizioni


Questo è l'elenco con le biografie degli ospiti che Leggendo Metropolitano ha avuto il piacere di ospitare dalla prima edizione ad oggi.

1964.  Vive  e  lavora  a  Roma, dove è redattore di “Fahreneit”, la trasmissione di Radio 3 interamente dedicata ai libri. Ha  pubblicato  i  romanzi Piccolo  Venerdì  (Transeuropa, 1996), Il ferroviere e il golden gol (Transeuropa, 1998, selezione  Premio  Strega), Ho  visto  un  re  (Limina,  1999,  Premio Coni per la letteratura sportiva), Amor Tavor (Pequod, 2003). Per “Minimum Fax” ha pubblicato Escluso il cane (2006), La guerra dei cafoni (2008) e La battuta perfetta (2010).

Nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia, Il rumore dei

tuoi passi è il suo primo romanzo edito da Longanesi nel 2012.

Silvia Dai Pra' è nata a Pontremoli (MS), è cresciuta a Massa ed ora vive e insegna a Roma. Laureata in Lettere, presso l'Università di Siena ha conseguito un dottorato di ricerca, con uno studio sull’opera di Elsa Morante. È autrice del reportage sulla maternità in Italia Cuor Crocifisso (in Il corpo e il sangue d'Italia, minimum fax, 2007) e dei romanzi La bambina felice (Gremese, 2007) e Quelli che però è lo stesso (Laterza, 2011). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tradotto vari libri dall'inglese e al momento insegna in una scuola serale.

Nato a Milano nel 1973, ha lavorato nella casa editrice di famiglia e nel 2010 è stato tra i fondatori del marchio editoriale Add, che dirige. Giornalista professionista, scrive per varie testate e ha collaborato con radio e televisione. Scrive il suo primo romanzo Le più strepitose cadute della mia vita  nel 2012. Il libro, edito da Mondadori,  narra magistralmente cadute celebri, perché anche i grandi della Storia, come Margaret Thatcher, il presidente americano Ford o Enrico Berlinguer,  si sono ritrovati a inciampare nella vita. Nel 2012 ha condotto la versione italiana del programma "Football hooligans" in onda sul canale satellitare Dmax. Ha scritto nel 2013 Contro il tiqui taca ( Libellule edizioni).

Serena Danna. Scrive di Stati Uniti e cultura digitale per il Corriere della Sera, è curatrice della newsletter Futura e lavora nella redazione del supplemento culturale La Lettura. In precedenza ha lavorato per il Sole 24 Ore e collaborato con The Guardian e Monocle 24. Ha curato per Einaudi Prodotto Interno Mafia (2011), ed è co-fondatrice di Peninsula Talks, piattaforma di data journalism presentata alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2014.

Senio Giovanni Barbaro Dattena, attore regista e drammaturgo, nasce a Cagliari parecchi anni fa e da circa la metà si dedica al teatro. Gli incontri speciali con tre artisti straordinari e diversissimi (Rino Sudano – Carlo Quartucci – Marco Gagliardo) ne hanno profondamente segnato il percorso. Nella sua attività di attore e regista ha frequentato autori molto diversi quali: Pinter, Buchner, Bukowski, Sofocle, Strindberg, Seneca, Cam Jonesco, Copi, Poe, Baudelaire, Eschilo, Albee, Aristofane, Pasolini, Beckett, Kristof, Ovidio. Ha scritto e messo in scena varie pièce teatrali.

Nato a Verona, nel 1956, laureato all’università Bocconi di Milano, in Discipline economiche e sociali, é giornalista e scrittore. Lavora con il ministero italiano per lo Sviluppo economico in una task force dedicata a migliorare l’ecosistema delle startup innovative. Membro della Commissione sui Big Data dell’Istituto Nazionale di Statistica e del consiglio di amministrazione della Fondazione Golinelli di Bologna. Member of the board of trustees at Nexa. Membro dell’Organismo di controllo del Codice di autoregolamentazione Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano. Tra le sue pubblicazioni: Scienza delle conseguenze, 2012. Cambiare Pagina. Per sopravvivere ai media della solitudine, Rizzoli 2011. Economia della felicità. Dalla blogosfera al valore del dono e oltre, Feltrinelli 2007.

Inizia la sua carriera alla fine degli anni settanta collaborando a numerose riviste di respiro internazionale, alternando la carriera di disegnatore e fumettista a quella di grafico e illustratore. Fondamentale il suo lavoro su Tina Modotti seguito da una monografia su Hugo Pratt. Cura da vent'anni il festival Semana Negra di Gijón ed è tra gli autori di fumetti più apprezzati al mondo.

Giovane editrice appassionata di letteratura migrante. Vive a Roma. Insieme a Claudileia

Lemes Dias, Anna Maria Valentino e Antonio D’Angiò, ha realizzato il sogno di aprire una finestra  nel mondo editoriale dedicata agli autori migranti, alla nuova letteratura italiana e agli scrittori dei paesi emergenti del sud del mondo, ancora non tradotti in lingua italiana: è direttore editoriale e rights manager per la casa editrice Compagnia delle Lettere. E’ anche Direttore artistico della Fiera del Libro EquiLibri di Pontinia  e della manifestazione Sabaudia Cultura.

Katia De Marco. Piemontese trapiantata a Cagliari, si è laureata alla Statale di Milano in inglese e svedese, lingue da cui traduce da quasi vent'anni. Björn Larsson, Mikael Niemi, Per Olov Enquist, Åsa Larsson, Steve Sem-Sandberg sono solo alcuni degli autori su cui ha lavorato. Ha recentemente ripreso gli studi con un dottorato in scandinavistica, anche questo a Milano. Dal settembre 2015 tiene uno dei seminari per traduttori dallo svedese finanziati dallo Swedish Art Council.

Nato a Taranto nel 1961, vive a Ferrara. Svolge attività di ricerca e insegnamento presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna. È autore di “Tiri mancini. Walter Benjamin e la critica italiana” (Mimesis, 2000), di numerose voci filosofiche dell’enciclopedia multimediale Encyclomedia e di diversi saggi sul pensiero filosofico contemporaneo, ed è co-autore (assieme a Umberto Eco) di una storia del concetto di Bellezza in CD-Rom (Opera Multimedia). È redattore di “Carmilla”, e-magazine tra i piú seguiti diretto da Valerio Evangelisti. Scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali, e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Tra i suoi romanzi: Tre uomini paradossali (2004),  Scirocco (2005) e  La visione del cieco  (2008), editi da Einaudi Stile Libero. Nel 2011 è uscita la sua ultima opera:  Filosofia. Corso di sopravvivenza  (Ponte alle Grazie)

Michele De Mieri. Giornalista, autore radiotelevisivo e critico letterario. Ha lavorato ai programmi culturali di Mediaset (A Tutto Volume, Le Notti dell’Angelo, Target) e Rai (Onda anomala, Cenerentola, Mediamente.it). Dal 2001 è coautore di Fahrenheit-Radio3. Ha scritto per Tuttolibri, per Leggere e per Diario della settimana, D di La Repubblica, L’Espresso e L’Unità. Attualmente scrive per il supplemento culturale de Il sole 24 ore. Da sette anni è uno degli organizzatori a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, di Libri come, festival del libro e della lettura. E’ autore per RaiStoria di due edizioni del Viaggio nell’Italia del Giro e per Rai5 della serie in venti puntate I Grandi della letteratura italiana

Nato in Sardegna nel 1970. Laureato in Filosofia a Cagliari, ha insegnato Storia e Filosofia nei licei di Nuoro, Sanremo, Torino, Carbonia. Ha esordito per il Maestrale con Vita e morte di Ludovico Lauter nel 2007 che gli è valso, fra altri riconoscimenti di pubblico e critica, un primo posto al "Premio Dessì"; all'esordio ha fatto seguito il romanzo La fine dei giorni (2008).

Scrittore statunitense, ex giornalista, cantante folk e avvocato. Jeffery Deaver è uno degli autori più venduti al mondo. I suoi romanzi sono apparsi nelle liste di successi editoriali più acclamate, i suoi libri sono venduti in 150 paesi e sono stati tradotti in più di 25 lingue. Il suo “The bodies left behind” è stato nominato romanzo dell’anno dalla International Thriller Writers Association, così come altri numerosi premi mondiali Thriller e Mystery. È stato nominato per sette Edgar Awards dalla Mystery Writers of America ed è stato recentemente selezionato per la ITV3 Crime Thriller Award come miglior autore internazionale. Tra gli ultimi successi, Hard news (2015), October list (2015), L’ombra del collezionista (2014), Il collezionista di ossa (2013), Nero a Manhattan (2010).

Costituzionalista e avvocato, insegna Istituzioni di diritto pubblico e Diritto regionale nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Cagliari. Le sue ricerche si concentrano sui temi delle riforme istituzionali e della lotta alle discriminazioni. Tra le sue pubblicazioni “Forme di governo e crisi del parlamentarismo”, Giappichelli, 2006. Fa parte di diversi movimenti e associazioni a difesa della Costituzione e dei diritti fondamentali.

Alessandro Defilippi è nato il 29 aprile 1956 a Torino, dove vive.

Scrittore e psicanalista, durante gli anni del Liceo d'Azeglio si è avvicinato per la prima volta al pensiero junghiano, che una parte importantissima ha avuto nella sua vita sia professionale sia letteraria. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ha conseguito la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, lavorando per sette anni all'Ospedale Cottolengo, di Pinerolo prima e di Torino poi.  Dopo un'analisi di stampo junghiano e conseguito il diploma in psicoterapia, ha abbandonato l'ospedale per avviare la professione privata come psicoterapeuta, continuando il proprio percorso con vari analisti fra cui Augusto Romano, che considera il suo maestro. Diventato psicanalista junghiano e socio ordinario dell'ARPA (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica) e della IAAP (International Association of Analytical Psychology), ha cominciato a esercitare la libera professione occupandosi di psicoterapia individuale e di gruppo. Ha pubblicato numerosi articoli tecnici, in particolare sui rapporti tra narrativa fantastica e pensiero junghiano.

 

Stefano Della Casa, noto come Steve Della Casa (Torino, 25 maggio 1951), è un critico cinematografico e direttore artistico italiano.
Figlio del docente universitario di sanscrito Carlo Della Casa. Si è laureato nel 1977 all'Università di Torino con una tesi sul western americano degli anni Settanta. Il 7 dicembre 1974 ha aperto insieme ad altri studenti universitari il cineclub Movie Club, che, nei suoi dieci anni di vita divenuto il più importante cineclub italiano[senza fonte] (il Movie Club ha chiuso i battenti il 21 dicembre 1984). L'esperienza dell'attività critica unita a quella di organizzatore culturale si è rivelata decisiva per il futuro della sua carriera. Infatti l'attività di cineclubbista sfocia poi in quella di direttore di festival, a partire dal Torino Film Festival nel quale lavora fin dalla prima edizione nel 1982 per poi diventarne direttore unico nel 1999. In seguito sarà direttore del festival di televisione Roma Fiction Fest e di altre manifestazioni a Terni, Gavi e Tuscania. Collaborerà inoltre con la Mostra del Cinema di Venezia, con il festival di Locarno, quello di San Sebastian e quello di Taormina. A questa attività si affianca quella di saggista, con libri che hanno soprattutto interesse divulgativo, e quella di conduttore e autore radiofonico e televisivo.

Uno dei "magnifici nove" soci del Festival della Letteratura   di Mantova, Dirigente della Segreteria organizzativa e presidente dell’associazione Filofestival "400 volontari in polo blu (soprattutto studenti) che sono l’ossatura organizzativa del festival, e che fanno tutto: da sistemare le sedie ad assistere gli autori in ogni problema con grande indipendenza e iniziativa”, ci sono figli, mogli, mariti, zii dei “magnifici nove”.

Professore ordinario di Filosofia dell’educazione e Teorie e pratiche della scrittura all’Università Bicocca di Milano, è tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio, ospitata nel bellissimo borgo di Anghiari. Alcune sue riflessioni sono pubblicate nei Taccuini del silenzio editi da Mimesis. Tra i suoi libri: La vita schiva (2007), L’educazione non è finita (2009), Ascetismo metropolitano (2009), L’interiorità maschile (2010), La religiosità degli increduli (2011), Perché amiamo scrivere (2011), o, ancora, I sensi del silenzio (2012); nonché, le confessioni elegiache condivise con Francesca Rigotti dell’ultimo libro: Senza figli. Una condizione umana (2012)

Giovane e fervido editore portoghese che ha fondato e dirige la Cavalo de ferro, la casa che ha pubblicato in riva al Tago Ben Jelloun, Kristof, Yashimoto, Coloane,Kaminer, Mircea Eliade e perfino l’Orlando furioso. Insieme a lui Romana Petri ha fondato la casa editrice di letteratura lusitana Cavallo di ferro.

Adriana Di Liberto è nata a Cagliari nel 1967. E’ professore ordinario di Politica Economica presso l’ Università degli studi di Cagliari. Sposata, un figlio, si è laureata presso l'Università di Cagliari e ha conseguito il PhD in Economia presso l'Università di Siena e lo University College di Londra. Dal 2002 è ricercatore presso il Crenos (Centro Ricerche Economiche Nord-Sud) e da Settembre 2014 presso IZA (Institute  for the Study of Labor), Bonn. I suoi principali temi di ricerca riguardano l’economia della crescita, con particolare riferimento al ruolo del capitale umano nei processi di sviluppo, l’economia dell’istruzione e la valutazione delle politiche pubbliche. Ha collaborato con l’ISTAT al progetto di ricerca Sviluppo di un sistema di indicatori di capitale umano, con la Regione Autonoma della Sardegna in qualità di esperto in valutazione delle politiche della scuola ed è membro del Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica (CIRD) di Cagliari.

Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. È autore tra l’altro dei romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (Perrone 2008, Feltrinelli 2014), Dove eravate tutti (Feltrinelli 2011), Mandami tanta vita (Feltrinelli 2013, finalista Premio Strega). Ha pubblicato più di recente Tutte le speranze. Montanelli raccontato da chi non c’era (Rizzoli 2014), il libro per bambini La mucca volante (Bompiani 2014) e Viaggio a Roma con Nanni Moretti (con G. Biferali, Lozzi 2015).

Zlatko Dizdarevic. Giornalista, scrittore e redattore del quotidiano Oslobodjenje di Sarajevo, di cui è stato direttore durante la guerra, dal ’92 al ’95. Attualmente è direttore dei settimanali Svijet e Nedjelja e corrispondente dal Medio Oriente. Ha collaborato con il Time, La Repubblica, Diario, Le Monde e altre testate internazionali. È stato più volte premiato per il giornalismo e i diritti umani in Francia, Italia, Colombia e Austria, e docente nelle scuole di giornalismo di Bosnia Erzegovina, Albania, Colombia e Croazia, nonché ambasciatore bosniaco in Croazia, Giordania, Siria, Libano e Iraq. Attualmente è membro del P.E.N. Club internazionale, e oggi vive e lavora a Sarajevo. Da oltre tre decenni analizza gli avvenimenti in Medio Oriente.

Djerković Tijana M. nasce a Belgrado e cresce nel quartiere di Vračar, che ha influenzato il suo modo di prendere la vita. Figlia del poeta serbo Momčilo Djerković, divoratrice di libri già  dall’infanzia,  studia  Lingua  e  Letteratura  russa  e  Lingua  italiana  all’Università  di Belgrado.  Traduce  dall’italiano  e  dal  russo  (Nina  Berberova,  Momo  Kapor,  Alda  Merini, Giorgio  Caproni,  Barbara  Alberti,  Vida  Ognjenović). In  lingua  italiana  pubblica Il Cielo sopra Belgrado, diario- testimonianza contro i bombardamenti della Nato (Noubs, 2001), e il suo ultimo romanzo Inclini all’amore (Playground, 2013). Dal 1987 vive a Roma e ai Castelli Romani, senza aver mai lasciato Belgrado.