Dante e la comune madre contro ogni familismo | Leggendo Metropolitano
Dante e la comune madre contro ogni familismo

quandovenerdì 8 giugno 2018

ore20:00

doveTeatro Civico di Castello

autore Filippo La Porta

Concept

Nell’undicesimo canto del Purgatorio un nobile toscano, Omberto Aldobrandeschi, si rivolge così a Dante: L’antico sangue e l’opere leggiadre /d’i miei maggior mi fer sì arrogante, /che, non pensando a la comune madre /ogn’uom ebbi in despetto tanto avante (61-64). Così Omberto dimentica la grande verità -  cara a Dante -  che tutti gli uomini sono uguali, figli di una madre comune, e inorgogliendosi del suo antico sangue pecca di superbia, il peccato più grave. Certo, Omberto mostra di amare i propri famigliari, ma lo fa esageratamente e in modo unilaterale, così da disprezzare tutti quelli che non appartengono alla propria famiglia, in un certo senso da togliergli realtà. Il bene per Dante è infatti dare realtà agli altri.